Sarakiniko è la baia all’estremità meridionale di Antipaxos, e nell’Ottocento era un luogo di lavoro. Era uno dei quattro punti dell’isola da cui si imbarcava la pietra: Kalamitsa, Sarakiniko, Rodovani e il porto principale. Le lastre e i marmi di Antipaxos partivano di qui per Corfù, Parga, Preveza e Patrasso.
Il vecchio rilievo della baia si legge come un elenco di cose da cercare. C’è un pozzo chiamato Glyfa, vapori sulfurei che salgono sotto le rocce conglomeratiche, la caletta di Kalamitsa, due piccole grotte marine in località tou Kontari, profonde cavità con strati stranamente contorti a Diapori, e a Goutsi un ponte naturale di roccia a volta lastricata, con un terzo ponte simile più avanti.
Nel 2001 una ruspa ha aperto una pista fino alla spiaggia, quindi l’accesso è più facile di quanto lascino intendere le vecchie descrizioni. Resta comunque una spiaggia tranquilla. Attenzione a non confonderla con il ben più noto Sarakiniko presso Parga, sulla costa di fronte.