Per gran parte della sua storia questa è stata l’unica chiesa di Antipaxos.
Si trova nell’entroterra, sopra la costa orientale, e vi si arriva per una stradina delimitata da muretti a secco che passa accanto a un grande pero selvatico e sale tra i mandorli. L’edificio è semplice: sei finestre ad arco, soffitto piano, matroneo a grata, stalli di legno e una sobria iconostasi di pietra bianca. La campana non pende da un campanile ma da un palo. Accanto, un ampio spiazzo con un solo ulivo fa da piazza.
La festa di Agios Aimilianos cade il 18 luglio ed è ancora oggi il giorno più importante dell’anno ad Antipaxos. Negli anni Ottanta dell’Ottocento sull’isola non c’era un solo strumento musicale: per la festa i suonatori arrivavano in barca da Paxos, con violino e mandolino.
La chiesa serviva anche come punto di riferimento per i pescatori. L’Exo Xera, una secca a tre miglia dalla costa e a diciotto braccia di profondità, si trovava nel punto in cui Agios Aimilianos e Agios Isavros si allineavano e sparivano dietro la terra. Dopo il tramonto si usava invece il faro della Panagia.
Nel terreno intorno alla chiesa sono state individuate tombe antiche.