Rodovani si trova sul selvaggio versante occidentale di Antipaxos, sotto alte falesie bianche, ed è oggi vuota quanto la descrivono i vecchi libri. Anche questo fu un tempo un punto di imbarco per la pietra dell’isola, e vi erano due file di cave.
Il suo segno è l’isolotto di Rodovani al largo, dalle falesie bianche e dal fronte ripido. Si può passare in barca fra l’isolotto e la terra, attraverso le secche che li uniscono, ma la vecchia nota nautica vale ancora: solo con mare perfettamente calmo, altrimenti si finisce sugli scogli. Più al largo c’è uno scoglio minore che gli isolani chiamano Rodovanopoulo.
Due cose vicine meritano una camminata. A Pounta Alikies, la punta del sale, ci sono lastre piatte sul filo dell’acqua dove le donne dell’isola facevano il sale nelle cavità naturali della roccia. E alla Chelidonograva, la grotta delle rondini, una grande cavità regge la volta su un unico masso enorme che si può girare tutto attorno, con le rondini che vi nidificano, e da esse viene il nome.
Qui non è costruito nulla e non viene quasi nessuno.